Repliche Hublot Orologi

30 mag 2011

Registrazione contabile riba sbf

buongiorno, avrei bisogno di capire quali sono le registrazioni contabili da fare in caso di anticipo riba sbf. mi spiego, riportando quanto efficamente spiegato da alessia f:
ri.ba. emesse sono sbf
1° Chiusura del cliente e apertura del conto effetti attivi:
Effetti attivi (dare) - Cliente (avere)
2°Chiusura conto effetti attivi e apertura del conto effetti sbf
Effetti sbf (dare) - Effetti attivi (avere)
3°Chiusura conto effetti sbf e presentazione in banca (qui innanzitutto bisogna constatare se gli effetti vengono accredati subito nel c/c ordinario oppure la banca fa uso del c/c sbf:
Banca c/c (dare) (se la banca li passa subito nel c/c ordinario)
Effetti sbf (avere)
(se la banca utilizza il conto SBF, allora faremo le seguenti scritture contabili):
Banca c/c sbf (dare) - Effetti sbf (avere)
(poi quando la banca ci stornerà dal c/c sbf gli effetti per passarli nel c/c ordinario, faremo un giroconto in questo modo)
Banca c/c (dare) - Banca c/c sbf (avere)
4° Pagamento della ri.ba. e insoluto:
Se la ri.ba. è stata pagata regolarmente non andrà fare alcuna scrittura
a volte però la banca a fronte della presentazione riba amplia il fido di cassa per un importo pari alle riba presentate (quello che alcune banche chiamano delta fido) applicando il tasso sbf sull'utilizzo del fido fino a concorrenza della presentazione e il tasso del fido di cassa oltre tale importo.
In questo modo non c'è alcun accredito sul c/c ord per le riba presentate ne apertura di un conto tecnico.
In questo caso quale scrittura dovrei fare?
grazie a tutti
Vale .
non devi fare nulla
Nessuna scrittura.Rileverai gli oneri finanziari totali (dare) quando liquidati e addebitati sul c/c ordinario dalla banca(avere).

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20 mag 2011

Un anno con lo stesso tubino nero per beneficenza

Sheena Matheiken, pubblicitaria newyorchese, 30 anni di origine indiana, si e' impegnata a indossare per un anno intero lo stesso 'tubino nero' in un esperimento di moda sostenibile (The Uniform Project) per combattere la crisi e contro un'industria della moda che alimenta lo spreco e la corsa al superfluo: ogni anno milioni di tonnellate di abiti smessi finiscono nelle discariche.

Genitori in Scozia, un fratello a Londra, una sorella in India, Sheena, in realta' di 'tubini' ne ha sette tutti uguali, uno per giorno alla settimana, alternati per evitare che si disfino prima della fine del progetto e per non distruggere l'olfatto dei colleghi del suo studio di pubblicita' di New York.

Il blog di Sheena e twitter documentano giorno per giorno come si possa essere eleganti ugualmente con un solo vestito e molte idee. Gli abitini neri sono reinventati quotidianamente con stratificazioni e accessori, quasi tutti pescati sulle bancarelle dell'usato o su eBay o donati dai fan di TheUniformProject.com: "Altrimenti sarei impazzita".

L'obiettivo e' anche - e soprattutto - di beneficenza: i fondi raccolti - oltre ottomila dollari ad oggi - andranno alla Akanksha Foundation, un movimento di base che "sta rivoluzionando' la scuola in India. Alla fine dell'anno tutti i contributi raccolti andranno al progetto ell'organizzazione di finanziare uniformi per ragazzini indiani in eta' scolare.

Ed e' proprio li' che e' nata l'idea del progetto di Sheena "Sono cresciuta nel sistema indiano in cui le uniformi nella scuola pubblica erano obbligatorie. Volevano imporre uniformita' ai ragazzini ma ognuno di noi si divertiva a esprimere la propria personalita' e la propria creativita' interpretandole a modo proprio".

Ed ecco dunque il tubino nero che Sheena indossa davanti dietro, con i bottoni aperti, o accessoriato con mille sciarpe diverse, cappelli di paglia, occhialoni alla Jackie O. "Ogni mattina mi reinvento in modo diverso poi mi fotografo e metto un dollaro da parte", ha spiegato la protagonista: "La gente pensa che le attivita' di beneficenza debbano essere noiose, ma in realta' mi sto divertendo come una pazza".



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13 mag 2011

Addio a Tony Curtis

Tutti lo ricordano in Italia per la  fortunatissima serie tv con Roger Moore, 'Attenti a quei due'. Ma Tony Curtis, nato nel Bronx in una modesta famiglia ebrea di origini ungheresi, era attore vero, a tutto tondo, anche nel cinema, dove aveva recitato accanto a 'mostri sacri' come Marilyn Monroe e Jack Lemmon.
Affascinante, prestante, atletico, sportivo, ma anche versatile, dotato di umorismo, Curtis lavora nel Principe ladro di Rudolph Maté, ne 'Il figlio di Ali Babà' di Kurt Neumann e nel 'Mago Houdini' di George Marshall; ma è anche il pugile sordomuto di 'Furia e passione' di Joseph Pevney o l'aspirante giornalista spregiudicato di 'Piombo rovente' di Alexander Mackendrick o il detenuto fuggitivo ne 'La parete di fango', incatenato a un carcerato come Sidney Poitier.
Incanta nella commedia brillante, con Cary Grant, in 'Operazione sottoveste' di Blake Edwards, prima del trionfo nel ruolo - uno e trino - di suonatore di sassofono, di magnate del petrolio e di Josephine in 'A qualcuno piace caldo' di Billy Wilder.
A questo punto è uno dei grandi di Hollywood, convincente in 'Spartacus' di Stanley Kubrick accanto al rivoluzionario Kirk Douglas. Nei primi anni Settanta arriva 'Attenti a quei due': Tony Curtis è il ricco playboy americano Danny Wilde, un po' svampioto, sempre brillante, contrapposto all'elegante e raffinato lord inglese Brett Sinclair (Roger Moore). I due duellano con criminali corteggiando belle donne in improbabili avventure a metà fra giallo, thriller e spystory.
Inquieto nella vita privata almeno quanto sul set, Tony Curtis si era sposato sei volte. Dal suo primo matrimonio con l'attrice Janet Leigh sono nate Jamie Lee Curtis, a sua volta nota attrice, e Kelly Curtis.

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